fuse*10


2018

 

Il 7 settembre 2018 fuse* ha celebrato il decimo anniversario di attività con una giornata all’insegna della condivisione. Un’occasione per riflettere in maniera ampia e interdisciplinare sul nostro passato/presente/futuro e sull’importanza della ricerca e dell’esplorazione dei confini disciplinari in ambito artistico, culturale e professionale.

 

Dietro le Quinte

Un racconto del processo di creazione e realizzazione delle ultime produzioni dello studio: Multiverse e Dökk.

Durante l’incontro sono state condivise le tecniche di produzione utilizzate nella realizzazione di due dei progetti più importanti della storia recente dello studio. Questo momento è stata anche l'occasione per presentare la piattaforma Research sul nuovo sito web di fuse*, uno spazio digitale attraverso il quale lo studio render disponibili e aperte alla community online alcune tecnologie sviluppate durante l’attività di ricerca e sviluppo.

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Quattro Quartetti
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Simposio sui confini tra arte, tecnologie e scienza curato e moderato da Marco Mancuso (Digicult). Con Antonello- Ghezzi, Daniela Grenzi ed Angelo Semeraro.

Lo studio fuse* fin dalle origini ha dedicato risorse ed energie all’esplorazione nel senso più ampio possibile del termine: come spirito, come esigenza di affrontare le sfide progettuali, come modo di affrontare le cose che accadono, come capacità di ascolto verso le capacità innate delle persone a emozionarsi e comunicare. Per celebrare i 10 anni di attività di fuse* abbiamo pensato di organizzare un momento di incontro con una serie di professionisti, scienziati e artisti che da anni si interessano a pratiche disciplinari ibride e di difficile catalogazione. Una situazione non formale, organizzata per incontrare colleghi, amici, clienti e semplici curiosi interessati a condividere con noi una visione, un'idea, una pratica di lavoro e di vita.

 

Narayana

Narayana è il titolo dell'opera murale realizzato dall’artista Luca Zamoc all'interno di FUSE*FACTORY commissionata in occasione di fuse* 10.

Il Narayana è il termine sanscrito col quale si indica il caos primordiale ed è una delle più supreme manifestazioni divine dell’induismo, in quanto rappresenta lo stato di latenza dell'universo. Zamoc ha reinterpretato questo potente simbolo con una crescente/decrescente successione di Fibonacci (sequenza della sezione aurea) iscrivendo nella materia gli elementi che ne compongono l'alternarsi raffigurati come oceano e spazio.

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N
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Proiezione architetturale sulle pareti di FUSE*FACTORY

N è un'installazione che assume oggi un significato simbolico in quanto primo lavoro prodotto da fuse* che ha tracciato l'inizio di un percorso ancora in evoluzione. L'opera nasce dal desiderio di esplorare le leggi della natura, interpretandole e rappresentandole nel tentativo di ricreare questi processi, stimolando nello spettatore l'impressione di osservare un organismo vivente. L'installazione è stata presentata per la prima volta nel 2010 durante la terza edizione di NODE Festival. In questa occasione è stata presentata, invece, una versione completamente riprogettata nel 2016 per il Lumina Festival a Cascais, Portogallo.

 

CHEVEL dj set
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Il programma della giornata si è chiuso con il dj set di Chevel, il progetto di Dario Tronchin, produttore e fondatore del collettivo Enklav, label cardine della scena elettronica italiana. Affermato a livello europeo, si è esibito in contesti internazionali quali Berghain (Berlino), Concrete (Parigi) e Village Underground (Londra) ed ha goduto di recensioni e focus da parte di Pitchfork, Resident Advisor, FACT Magazine e The Wire, in quanto artista “che non solo fa musica techno ma la scompone, la riarrangia e ne infrange le leggi”. In occasione di fuse* 10 la sua selezione musicale ha spaziato dall’ambient a sonorità più ritmiche e cadenzate.