CORTEX

Installazione A/V
2016

CORTEX

Installazione A/V
2016

L'universo non è altro che un insieme di atomi e campi elettromagnetici in vibrazione che vengono trasformati in colori, odori e sapori dal nostro cervello, generando un flusso di emozioni in grado di dare significato alla nostra esistenza. Il mondo stesso in cui viviamo è creato dal riflesso della realtà nella nostra mente.
Cortex è un’installazione che esplora il senso della vista. Gli occhi catturano la luce e la mente traduce le frequenze dei colori riflessi dalle cose in impulsi elettrici che arrivano alla corteccia cerebrale, dove miliardi di neuroni interpretano ciò che vediamo.
Osservando Cortex si ha la sensazione di essere immersi all’interno di un flusso di particelle che viaggiano alla velocità della luce per prendere la forma di un delicato riflesso, appena percepibile, o di una una tempesta violenta di luce, intensa e totalizzante, che avvolge lo spettatore.
LIGHT SCULPTURE
Per narrare la percezione della luce è stato reso visibile il suo percorso nello spazio attraverso la creazione di una scultura luminosa. L'installazione è composta da 4 cornici quadrate di ferro grezzo, ai cui lati interni sono applicati 16 specchi che riflettono la luce proiettata sulla nebbia. Gli specchi sono orientati per disegnare nello spazio geometrie in grado di dare forma ad una serie infinita di composizioni luminose, simmetriche alle volte, altre volte caotiche e randomiche. La forma quadrata è stata scelta per la sua simbologia legata alla terra e al numero 4, che riconduce ai 4 elementi naturali di cui è composta la materia: acqua, terra, fuoco, aria. Su questi elementi la luce rimbalza, prende colore e viene trasformata in suoni e in forme di luce. A tradurla è un algoritmo che analizza in tempo reale fotografie di paesaggi incontaminati raccolte durante una serie di viaggi tra Cambogia, Vietnam, Mongolia, Islanda ed Australia.
Cortex analizza un’immagine alla volta e - prendendo ispirazione dal funzionamento della retina nell’occhio umano - traduce i dati RGB e quelli relativi alla scala di grigio in istruzioni che modellano e colorano i riflessi luminosi e generano il soundscape. L'installazione evolve in base all'immagine analizzata di volta in volta, generando così la propria interpretazione di quello che, in quel momento, il sistema sta ‘vedendo’.IMG 1 CORTEX
SYSTEM
Il sistema alla base del funzionamento di Cortex è stato realizzato in openFrameworks e Max/MSP. Max utilizza i dati delle immagini per controllare vari sistemi di sintesi che modellano il rumore bianco, generando così un soundscape specifico per ogni immagine. Le immagini vengono divise in 4 matrici con dimensioni 1x171 pixel, estrapolando per ognuna di queste i valori RGB dei pixel. Ogni linea sulla base dei valori RGB genera una sequenza di 171 note in C major.
Le note riprodotte in un tempo casuale tra i 500 e i 2500 ms controllano la frequenza centrale di due filtri passa banda con coefficenti di risonanza Q molto alti, così da scolpire un rumore bianco e generare il suono. In base alle varie parti dell’installazione il suono viene modellato con funzioni di waveshaping per distorcere il segnale, amplificando e limitando il valore massimo a +/- 1. Inoltre vengono utilizzati filtri passa banda con frequenze di taglio, coefficenti di risonanza Q e modulazioni di ampiezza casuali.IMG 2 CORTEX
Attraverso il software sviluppato in openFrameworks, invece, si genera la parte visiva dell’installazione che si modifica sulla base dall’analisi in tempo reale dei campioni audio prodotti dalla patch di Max/MSP con la quale è sincronizzata via OSC. Il suono viene analizzato con un buffer di 512 campioni per il canale sinistro e altrettanti per il canale destro. Questo tipo di analisi del suono permette di mettere in evidenza le particolari forme d'onda utilizzate per comporre il soundscape, enfatizzando pan-pot, picchi e frequenze, come un pennello che viene mosso dal suono.

Anno: 2016
Production: fuse*
Direction, Executive Production: Luca Camellini, Mattia Carretti
Software Development: Luca Camellini
IT Development: Matteo Mestucci
Sound Design: Riccardo Bazzoni
Production Management: Filippo Aldovini
Prototyping: Daniele Iandolo
Premiere at: Scopitone Festival 2016